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Edizione 2019

 

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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Roma
Villa Giulia nasce come residenza suburbana di Papa Giulio III, una villa rinascimentale costruita su progetto di Jacopo Barozzi, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati.
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nacque nel 1889 per iniziativa di Felice Barnabei (1842-1922), archeologo e politico italiano, sulla base di un coerente programma di esplorazioni archeologiche.
A fornire il primo nucleo delle collezioni del museo fu una serie di materiali rinvenuti a Falerii (l’odierna Civita Castellana), capoluogo dei Falisci. A queste si aggiunsero nel tempo quelle di altri centri dello stesso territorio (Corchiano, Narce, ecc.), materiali da abitati, santuari e necropoli del Lazio meridionale (Gabii, Alatri, Satricum, più tardi Palestrina), dell’Etruria (Cerveteri e in seguito Veio), dell’Umbria (Todi, Terni).
Pur mantenendo in larga misura le collezioni originarie, le nuove competenze territoriali e le grandi imprese di scavo realizzate nella prima metà del ‘900 – in particolare a Veio e a Cerveteri – hanno sensibilmente mutato l’aspetto del museo, portandolo a diventare oggi il museo più rappresentativo della civiltà etrusca.