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Edizione 2020

Sezione Figurativa e Sezione Astratto/Informale

The-detail

Congiu Roberta
Premio OnArt Gallery

The detail 50×70 cm

In un contesto sospeso, idealmente ricostruito, la narrativa più realistica e tradizionale è distorta; giocando tecnicamente con il binomio fotografia / disegno Roberta Congiu crea immagini frammentate in cui appare un mondo senza riferimenti d’ambientazione: anche in questo caso l’accostamento di elementi naturalistici – dei rami secchi – fa da contraltare alla dettagliata descrizione del corpo nudo esposto, rivolto verso un qualcosa per noi indefinito.

Salierno-mille-forme-per-non-cadere-nellabitudine-100x70cm

Salierno Grazia 
Premio Galleria SpazioCima

mille forme per non cadere nell’abitudine 100×70 cm

In uno spazio assente e bianco un corpo si muove perdendo la sua forma. L’indefinizione ne fa perdere le tracce e l’identità, frammentandolo in attimi in cui c’era e poi non c è più. Muta nel tempo seppur breve, si inarca e si spezza perchè vivo.

Vecchiato Marco 

– Vincitore Premio Arts in Rome 2020
– Premio Galleria SpazioCima
– Premio OnArt Gallery

Untitled – Studio per figura in posa 90×90 cm

La mia pittura è un’indagine sull’uomo contemporaneo eppure non racconta una storia, non evoca una dimensione di campi in cui si consuma l’azione. Apparentemente non succede niente, su una tela completamente bianca appare una forma i cui dettagli sembrano vagamente riconoscibili. Come in tutti i miei lavori più recenti, anche Studio di figura in posa, non conserva un filo logico con la realtà ma nasce dalla rievocazione di un generico essere che ha in sé i tratti dell’odierna contemporaneità. La figura che emerge non può che essere allusiva e parziale, contaminata dall’errore; un corpo isolato che, seppur privato del suo dettaglio anatomico, vive immerso nel vuoto. Il vuoto della civiltà contemporanea! Ma nessuna presa di posizione vuole esserci da parte dell’artista che nella gestualità, nel segno grafico, nella sua pittura insomma, demanda ogni conclusione a chi osserva il quadro.

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Pistilli Alessio
Premio Uozzart

Connections 60 x 80 x 2 cm

“iRenaissance”. Le connessioni con il proprio io, con la propria anima, con il proprio spirito, possono avvenire attraverso mezzi diversi. Attraverso il proprio credo, la propria fede, il proprio amore…o semplicemente attraverso una chiave USB (con la forma di un rosario) e un iPad.

Connections
Elgamal_Yasmine_Mamo-non-mamo_70_50

Elgamal Yasmine

M’amo non m’amo 70x50cm

Sto lavorando a una serie che parla dei workers e dei loro sogni. I workers, riconoscibile dal loro martello, lavorano duro al loro sogno ma senza mai smettere di essere umani, in tutta la forza e debolezza che questa parola va a rappresentare. A volte ritraggo i lavoratori nell’azione della costruzione, a volte mi diverto a ”spiare” i loro piccoli gesti. In questo caso, vi mostro due lavoratrici intente a capire se amano abbastanza se stesse, al ritmo dei petali di camelie bianche.

Celico-Fulvio-Plastic-waves-80-80

Celico Fulvio

Plastic waves 80 x 80 x 1

L’opera rappresenta la mia percezione dell’inquinamento da (micro)plastiche, con particolare riferimento alla contaminazione dei corpi idrici. Mi occupo di questi temi per motivi di ricerca e, come spesso accade, i miei dipinti esprimono la parte più emotiva e meno razionale dei problemi che affronto quotidianamente. L’uso della plastica, insieme con lo smalto ad acqua, è stato voluto per creare dei moti ondosi, caotici, che esprimessero il tema dell’opera fin dal materiale usato. La frammentazione di colori, quasi a scaglie, rappresenta la percezione del traslucido delle (micro)plastiche illiuminate dal sole, galleggianti al di sopra di un corpo idrico buio, cupo, anossico. La distribuzione caotica (e poco verosimile in Natura) delle piccole onde ed increspature esprime il senso di innaturalità dello scenario dipinto.

Giupponi Giovanni

Organic 70×80 cm

Nella serie Organic, prevale il senso di rallentamento. Anche queste opere presentano una forte tridimensionalità e rimandano sempre a delle strutture organiche, che possono ricordare la pelle di un serpente oppure una colonna vertebrale di qualche essere sconosciuto. Si tratta sempre di forme fluide e biomorfe.

Giupponi-Giovanni-Organic-70x80-1

Palazzo Francesco

tracce, segni, passaggi 80×80 cm

l’opera fa parte del ciclo “tracce, segni, passaggi” ed è un viaggio nel futuro, di decine di migliaia di anni, in un momento intermedio tra l’inizio e la fine di tutto, dove dell’interazione uomo-ambiente non ci sarà memoria se non quella di una complessa e meravigliosa stratigrafica di tracce, di segni, di passaggi, di colori, di immagini impressa nella materia terrestre che solo la forza degli eventi naturali continuerà a modificare e a plasmare fino alla fine quando tutto ritornerà ad uno stato di verginità e di grazia perenne

opera1
Pugliares-Matteo-Eruzione-25-30

Pugliares Matteo

Eruzione 25x30x1,5cm

Un omaggio al “Mongibello” (Etna) per definire un percorso interiore in cui ogni fruitore dell’opera può riconoscersi. Per i siciliani d’oriente, il “Mongibello” è una sorta di parente stretto, di quelli a cui ti lega il sangue. L’eruzione sono i drammi e le sofferenze che tutti gli uomini vivono senza poterne fuggire, ma ad un’immagine che superficialmente può essere accostata a distruzione e morte, la natura ci insegna che quella lava ha reso particolarmente feconde le terre che sono sotto il vulcano (pistacchi, meleti, agrumi). Così le sofferenze, se ben lavorate, creano l’humus necessario per frutti di vita rigogliosi.

Elastic-reticulum-2020-35x50-cm

Zianni Federica
Vincitrice Premio Arts in Rome

Elastic reticulum 35x50x3 cm

Elastic reticulum fa parte della mia ultima serie di opere sulla natura, o meglio, sulle nature dell’essere umano. Il reticolo di lacci emostatici nasconde il dipinto sottostante. Con quest’opera volevo riflettere sulla natura simbolica dell’essere umano, in grado di vedere oltre al visibile, sentire oltre al sensibile.